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Experimental Prototype Community of Tomorrow
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top
(inglese)

«It will be a community of tomorrow that will never be completed. It will always be showcasing and testing and demonstrating new materials and new systems.»

(italiano)

«Sarà una città del domani che non avrà mai fine, non sarà mai completata. Servirà a testare, analizzare e presentare sempre nuovi sistemi e nuovi materiali.»


Lmwcw'mwdamwdqExperimental Prototype Community of Tomorrow ("Prototipo sperimentale di comunità del futuro") detta anche mwdgmwdwExperimental Prototype City of Tomorrow ("Prototipo sperimentale di città del futuro"), abbreviato in mweamweqEPCOT, è un'mwegutopica mwewcittà del mwfafuturo a mwfqOrlando pianificata da mwfgWalt Disney a partire dagli mwfwanni sessanta, qualche anno prima della sua morte, avvenuta nel mwga1966.

L'idea di base era quella di creare una sorta di "comunità del futuro" (da qui il nome), nonché stimolare il mercato immobiliare mwggstatunitense attraverso nuovi metodi abitativi. Dopo la morte di Walt Disney, il progetto si evolse, dando vita al mwgwparco di divertimenti omonimo, l'mwhaEpcot, che aprì le porte al pubblico di massa nel mwhq1982, presso il mwhgWalt Disney World Resort e che poco (o nulla) aveva a che vedere col progetto originale di Walter.cite-ref-0-1-0[1]

Contents

Storia
Florida
Note

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Storia

Ispirazione

Nella prima metà degli anni sessanta, Walt Disney era ormai una persona di successo nel mondo dell'industria cinematografica e del divertimento che aveva innovato sia nel campo dello spettacolo, come nel mondo dell'mwjwanimazione e del mwkacinema, sia in quello dell'intrattenimento e dei parchi di divertimento. Inoltre, in ambito privato, già da molti anni era diventato nonno di numerosi nipotini. Con il passare del tempo, Disney cominciò a preoccuparsi del futuro, chiedendosi sempre più spesso cosa, un domani, avrebbe atteso i suoi nipoti. Il presente, secondo il metro di giudizio di Disney, non era dei migliori, in quanto criminalità, inquinamento e sovrappopolazione rendevano le città dell'epoca un vero disastro, ben lontane dalla limpidezza e tranquillità del parco mwkqDisneyland di mwkgAnaheim vicino a mwkwLos Angeles, che aveva aperto nel mwla1955.cite-ref-2[2]cite-ref-3[3]

In virtù di ciò, Disney si rese conto che tutte le tecniche di costruzione utilizzate per la creazione degli edifici nel parco divertimenti recante il suo nome, anche grazie all'apporto dei mwngdesigner della mwnwWalt Disney Imagineering, avrebbero potuto essere usate per sviluppare vere e proprie micro-mwoacomunità, se non addirittura intere città. Così, cominciò egli stesso a occuparsi della consultazione di libri di mwoqarchitettura e mwogingegneria, sebbene coadiuvato da esperti del settore, per giungere il più presto possibile all'obiettivo prefissatosi. Disney, un innovatore per sua stessa ammissione, sentiva di aver già contribuito abbastanza all'innovazione nel campo dell'animazione, del cinema, della mwowtelevisione e persino nella gestione dei parchi di divertimenti, e non voleva mai ripetersi, e per questo era anche contrario a realizzare mwpasequel dei suoi film di maggior successo, pertanto decise che il suo prossimo passo sarebbe stato quello della gestione di un'utopica città futuristica.

Nel mentre, Disney diede un assaggio del suo "stile" particolare, nell'ambito dell'industria dei divertimenti, con la creazione di ben mwpgquattro padiglioni presso l'mwpwEsposizione Universale di mwqaNew York, nel mwqq1964/mwqg1965. Walt Disney, notando l'entusiasmo del pubblico dell'mwqwEast Coast, che applaudì con veemenza i suoi progetti, si rese conto che ormai i tempi erano maturi per la costruzione di un nuovo parco di divertimenti, in loco.cite-ref-0-1-1[1]

Florida

Il luogo scelto da Disney ricadde sullo Stato della mwuwFlorida, sia per il suo mwvaclima subtropicale sia per la vicinanza di un mwvqaeroporto militare che sarebbe presto diventato l'mwvgaeroporto internazionale di Orlando, ma con la consapevolezza assoluta di non voler ricreare un semplice doppione del parco di divertimenti della mwvwWest Coast, bensì una sorta di piccola comunità dove le persone potessero sì divertirsi, ma anche vivere stabilmente. Attraverso varie società di facciata (mwwaDummy Corporations), Walt Disney acquistò 113mwwq km² di terreno paludoso, presso la città di mwwgOrlando, che molti anni dopo diverrà famoso come mwwwWalt Disney World.cite-ref-4[4]

(inglese)

«There's enough land here to hold all the ideas and plans we could possibly imagine.»

(italiano)

«Qui c'è abbastanza spazio per realizzare tutte le idee e i progetti che abbiamo in mente.»

(Walt Disney)

Il film EPCOT

Nell'ottobre del 1966, due mesi prima della sua morte, Disney produsse un cortometraggio mwzadocumentario sul "Progetto Florida", il suo progetto per la comunità del futuro. Nel film, che venne in seguito incluso nella collezione mwzqDVD mwzgWalt Disney Treasures, lo stesso Disney esponeva brevemente le caratteristiche del nuovo parco, nonché del funzionamento dell'EPCOT, attraverso animazioni e modellini, ma anche con riprese dal vivo, al fine di spiegare il più chiaramente possibile come la città avrebbe potuto sostenersi e vivere di vita propria. Dato che allora il "Progetto Florida" era mwzwtop secret e conosciuto solo dai suoi più stretti collaboratori, il mwaatarget del mini-film era rappresentato principalmente dai grandi imprenditori e industriali statunitensi, che Disney cercava di persuadere per ricevere dei finanziamenti al fine di giungere il più presto possibile alla tramutazione in realtà del suo sogno.cite-ref-0-1-2[1]cite-ref-5[5]

Il piano principale

Disney elaborò un piano che permetteva di utilizzare completamente la superficie acquistata nel terreno della Florida, rendendo l'mwcwEPCOT un'attrazione centrale.

Giungendo in auto, presso la zona mwdqsud del parco, i visitatori sarebbero stati trasferiti al mwdgDisney World Welcome Center per mezzo di un'avveniristica mwdwmonorotaia, dove mweahostess poliglotte avrebbero accolto ospiti di ogni nazionalità. Dopo tale accoglienza, il gruppo sarebbe stato trasferito presso il centro mweqEPCOT vero e proprio, con annessa visita allmweg'mwewEPCOT Industrial Park. Secondo Disney, questo avrebbe stimolato i visitatori a "copiare" le tecniche ivi osservate, trasportandole e applicandole nelle loro città di provenienza.

La città

Secondo quanto presentato nel film mwggEPCOT, la città omonima era basata su un semplice ma innovativo concetto: il "radiale" (mwgwRadial Concept). Simile a quello di mwhaDisneyland, la città si sviluppava secondo uno schema a "mwhqruota", partendo dal punto centrale per poi espandersi via via verso l'esterno. In tal modo, la densità abitativa sarebbe diminuita in maniera direttamente proporzionale alla distanza dal centro stesso della città.

Trasporti

La città sarebbe stata collegata con Disney World principalmente attraverso la già citata monorotaia, introdotta dallo stesso Disney nel mwia1959. Il percorso avrebbe tagliato di netto la proprietà collegando, attraverso il punto centrale rappresentato dall'EPCOT, il mwiqsud e il mwignord della proprietà.

I trasporti interni sarebbero stati garantiti attraverso il servizio assai innovativo della mwjaWEDway, un sistema di trasporto denominato mwjqPeopleMover che, non fermandosi mai, avrebbe garantito una libertà di movimento senza eguali. I primi test di questo sistema vennero effettuati nel mwjg1967. Oggi, la mwjwWEDway è chiamata mwkaTomorrowland Transit Authority.cite-ref-6[6]

In virtù di questi mezzi di trasporto, i residenti dell'EPCOT non avrebbero avuto bisogno di un'mwlgautomobile, se non per qualche rara gita all'esterno della struttura. Attraverso un complicato sistema di divisione, le aree pedonali sarebbero state separate da quelle prettamente stradali, eliminando in tal modo il rischio di incidenti stradali. L'approvvigionamento di mwlwmaterie prime e simili sarebbe invece avvenuto attraverso reti sotterranee (in seguito tale idea venne ripresa per gli mwmautilidors, i corridoi di servizio sotterranei del futuro mwmqMagic Kingdom).cite-ref-7[7]

Il centro della città

Le aree commerciali, nonché la cosiddetta mwoadowntown, sarebbero state poste esattamente nel cuore dell'EPCOT, ben distanti dalle zone residenziali. Al centro dell'area sarebbe stato posto un mwoqhotel di 30 piani, dotato anche di sala mwogconvegni. Gli ospiti dell'hotel avrebbero goduto di numerosi servizi, tra cui mwowpiscine, campi da mwpatennis e da mwpqbasket, ma anche negozi e mwpgristoranti. Secondo il progetto originale, ogni piccola area avrebbe avuto un tema di base diverso, dando al visitatore l'impressione di trovarsi in un luogo sempre diverso.cite-ref-1-8-0[8]

Area residenziale ad alta densità

Ai limiti del centro cittadino, sarebbero stati costruiti diversi grandi mwrqappartamenti ad alta densità abitativa, in cui all'incirca 20mwrg 000 persone avrebbero alloggiato. Le rate dell'mwrwaffitto degli appartamenti sarebbero state inferiori rispetto a quelle dei mercati immobiliari più vicini. Stando alle parole di Disney, nessuno avrebbe avuto la mwsaproprietà della singola cellula abitativa e la sua compagnia avrebbe mantenuto la proprietà. Questo perché, secondo Disney, avrebbero così potuto decidere quando rinnovare gli appartamenti con le più innovative tecnologie a disposizione, senza dover chiedere il permesso a eventuali proprietari.cite-ref-0-1-3[1]cite-ref-1-8-1[8]

La "cintura verde"

Ideale linea di separazione tra il centro cittadino e le aree a bassa densità abitativa sarebbe stata la cosiddetta "cintura", una sorta di "polmone verde" dotato di parchi, aree sociali e di gioco, chiese e quant'altro.

Aree residenziali a bassa densità

Subito dopo la "cintura verde", avrebbero fatto la loro comparsa tali aree a scarsa densità abitativa, somiglianti grosso modo a petali di fiore. La casa, solitamente una mwvqvilletta di medie dimensioni, avrebbe occupato l'estremità del "petalo", mentre il resto sarebbe stato occupato da spazi verdi per bambini e adulti. Anche la proprietà di queste villette sarebbe rimasta alla compagnia di Walt Disney, per lo stesso sopracitato motivo.cite-ref-0-1-4[1]cite-ref-1-8-2[8]

Condizioni di vita e occupazione

Nessun abitante dell'EPCOT avrebbe avuto la proprietà della casa o del terreno in cui questa sorgeva. Walt Disney esercitava tale controllo, secondo alcuni suoi detrattori un'idea di matrice vagamente mwyacomunista, semplicemente per garantire un certo "ricambio tecnologico" all'interno delle case, in totale libertà. Secondo il film, tutti gli abitanti dell'EPCOT avrebbero avuto un lavoro, così da evitare la formazione di mwyqghetti o mwygquartieri poveri. Curiosamente, non erano previsti enti di mwywprevidenza sociale per la mwzaremunerazione post-lavorativa. I luoghi di lavoro sarebbero stati molti, tra cui il medesimo parco di divertimenti circostante, l'area mwzqshopping con negozi, l'hotel, l'mwzgaeroporto e il "Centro di benvenuto".

(inglese)

«Everyone living in EPCOT will have the responsibility to maintain this living blueprint of the future.»

(italiano)

«Tutte le persone che abiteranno presso l'EPCOT avranno la responsabilità di mantenere vivo questo futuristico progetto.»

(Walt Disney)

L'eredità di Walt Disney

Il "dopo-Walt"

Walt Disney morì il 15 dicembre del 1966. Stando alle parole del fratello, mw0wRoy, anche nella fase terminale della mw1amalattia, Disney continuava a pianificare senza sosta la crescita della città dei suoi sogni. Dopo la dipartita di Disney, i direttori della compagnia si resero conto che, con la morte del suo miglior sostenitore, il progetto sarebbe stato assai rischioso, soprattutto dal punto di vista economico. Roy Disney cercò di prendere in mano le redini del progetto, ma, senza il più influente fratello, non riuscì a convincere il mw1qconsiglio di amministrazione della società. Nonostante questo, Roy pensò solo di accantonare momentaneamente il progetto EPCOT, in vista di tempi migliori. Nell'ottobre del mw1g1971, aprì il mw1wWalt Disney World Resort con la presenza del solo mw2aMagic Kingdom e di due hotel. Roy volle a tutti i costi chiamare il parco "Walt Disney World", a perenne tributo per il fratello. Roy Disney morì nel dicembre del 1971, lasciando il progetto EPCOT nell'oblio.cite-ref-0-1-5[1]

Il parco Epcot

Sul finire degli mw4aanni settanta, il nuovo mw4qamministratore delegato della mw4gWalt Disney Company, Card Walker, volle rivisitare l'originale progetto EPCOT ma, anche in questo caso, il consiglio di amministrazione pose il veto, in quanto non si riteneva economicamente possibile la gestione di una città intera che, inoltre, doveva essere continuamente rifornita delle ultime tecnologie in campo abitativo e tenuta sotto il controllo tecnologico delle macchine. Un piccolo compromesso fu raggiunto con la costruzione dell'mw4wEPCOT Center, un mw5aparco di divertimenti inaugurato nel mw5q1982 che, solo in misura minore, ricalcava alcune delle idee di Walt Disney, ma che nulla aveva a che fare con il mastodontico progetto di un'utopica città del futuro.cite-ref-9[9]

La città di Celebration

Grazie agli accordi siglati da Walt Disney, prima della sua morte, con l'allora mw8qgovernatore della Florida per la futura costruzione di EPCOT, la Walt Disney Company detiene la giurisdizione governativa su tutta la terra acquistata per la costruzione del Walt Disney World Resort. Nel mw8g1967, il legislatore dello Stato della Florida, in collaborazione con la mw8wWalt Disney World Company, ha creato un distretto fiscale speciale, chiamato mw9aReedy Creek Improvement District, ospitando le città di mw9qBay Lake (dove si trovano i parchi a tema) e Reedy Creek (ora nota come mw9gLake Buena Vista, dove si trovano mw9wDisney Springs e gli hotel del parco). Il "distretto di miglioramento" avrebbe avuto il proprio regolamento fondiario, codici edilizi, controllo delle acque, trattamento dei rifiuti, infrastrutture, servizi pubblici, vigili del fuoco, una propria polizia, ecc. e avrebbe agito con la stessa autorità e responsabilità di un governo di contea.cite-ref-10[10]

Pertanto, nel mw-q1994, la Walt Disney Company costruì una comunità pianificata nella proprietà della Florida chiamata mw-gCelebration, che impiega alcune delle idee immaginate da Walt Disney, ma su scala significativamente ridotta. A differenza di EPCOT, che era basato sul mw-wmodernismo e il mwaqafuturismo, non esiste un design radiale per Celebration, che è stata invece progettata sulla base del mwaqeneourbanesimo e assomiglia a una piccola città americana stereotipata, ma con tutti i mwaqicomfort moderni, senza però le idee di trasporto rivoluzionarie contenute nei piani originali per EPCOT. Dal mwaqm2004, la Disney non è più la proprietaria della città che ha ceduto alla società mwaqqnewyorkese Lexin Capital.cite-ref-11[11]

Note

cite-note-0-11. mwarkBob Thomas, mwaroWalt Disney: An American Original, Simon & Schuster, 1994 mwars[1º ottobre 1976], mwarwISBNmwar0 978-0671223328.
cite-note-22. mwasi(mwasmmwasqEN) mwasumwasyDisneyland opens, su mwascHISTORY. mwasgURL consultato il 25 gennaio 2022.
cite-note-33. mwasw(mwas0mwas4EN) mwas8mwataThe Grand Opening of Disneyland, su mwateDesigning Disney. mwatiURL consultato il 25 gennaio 2022.
cite-note-44. mwaty(mwatcmwatgEN) mwatkmwatoHow Walt Disney Secretly Bought the Land for Walt Disney World - Knowledge Stew, su mwatsknowledgestew.com, 15 settembre 2021.
cite-note-55. mwat8Cassie Armstrong, mwauamwaueDisney World at 50: Fake companies and secret deals acquired land for Magic Kingdom, su mwauiorlandosentinel.com. mwaumURL consultato il 25 gennaio 2022.
cite-note-66. mwauc(mwaugmwaukEN) mwauomwausThe Complete History of the PeopleMover at Walt Disney World, su mwauwAllEars.Net, 7 febbraio 2021.
cite-note-77. mwava(mwavemwaviEN) mwavmmwavqThe Secret Underworld of Walt Disney World, su mwavuOrlando Insider Vacations, 9 ottobre 2015.
cite-note-1-88. mwav0(mwav4mwav8EN) mwawamwaweWalt's Florida Project is the History Lesson You Need Before WDW's 50th, su mwawiInside the Magic, 19 gennaio 2021.
cite-note-99. mwawy(mwawcmwawgEN) mwawkmwawoWDW Chronicles: 1982 Opening of Epcot Center, su mwawsAllEars.Net, 18 settembre 2012.
cite-note-1010. mwaw8(mwaxamwaxeEN) mwaximwaxmFun Fact: Disney World Is Technically Its Own City (With a Fascinating History), su mwaxqApartment Therapy, 24 marzo 2019.
cite-note-1111. mwaxgmwaxkmwaxoCelebration Florida. The Community That Disney Founded, su mwaxsFlorida Back Roads Travel, 9 novembre 2021.

Bibliografia

• mwax8EPCOT - 1966. Film. di Martin A. Sklar. Disponibile nel volume "Tomorrowland" della serie in dvd Walt Disney Treasures.
• mwayeWalt Disney: An American Original - 1976 (prima edizione). Di Bob Thomas, mwayiSimon & Schuster, ISBN 978-0671223328
• mwayuWalt Disney's EPCOT Center - 1982. Di Richard R. Beard. ISBN 0-8109-0819-0
• mwaygWalt: The Man Behind the Myth - 2001. Film. di Katherine and Richard Greene.
• mwayoSince the World Began: scritto da Jeff Kurtti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Experimental Prototype Community of Tomorrow

Collegamenti esterni

• mway8(EN) mwazaIl progetto EPCOT originale di mwazeWalt Disney
• mwazm(EN) Walt Disney Family Museum, su waltdisney.com.